Storia, miti e leggende

Germinal Cimarelli

Una vita spesa per la libertà per questo ternano ucciso dai nazi-fasciti nel 1944, a 32 anni

Germinal Cimarelli, ternano nato nel 1911, è stato uno degli eroi della resistenza umbra premiato con la medaglia d'Oro al Valor Militare già nel 1944. Nella sua breve vita si distinse sempre per il suo credo politico che lo voleva contrario alla dittatura e propugnatore di libertà.

Un operaio dalle idee chiare

Assunto presso le acciaierie in giovane età, Germinal si avvicinò alle idee socialiste per poi entrare, nel 1932, nel partito comunista ternano che sopravviveva in clandestinità. Arrestato nel 1936 per volantinaggio durante una manifestazione contro l'intervento di Italia e Germania nella guerra civile spagnola, venne condannato a 5 anni di confino scontato tra le Tremiti e Ponza. La sua pena fu poi prolungata perché dimostrava di "non essersi ravveduto" e venne liberato solo dopo la caduta del fascismo nel 1943.

Partigiano

Dopo l'8 settembre si formò in Umbria la brigata partigiana Garibaldi intitolata ad Antonio Gramsci a cui Germinal aderì. In un primo tempo venne impiegato come collegamento tra il CNL e i combattenti, in seguito alle sue pressanti richieste fu poi inserito come commissario politico in una piccola formazione partigiana che operava presso Cesi, a circa 30 Km dal lago di Piediluco (Terni, Umbria del Sud).

Il 20 gennaio 1944 il gruppo venne sorpreso dai tedeschi e, per permettere ai suoi compagni la ritirata, Germinal rimase da solo in postazione sul monte Torre Maggiore armato di mitra ad affrontare i nazi-fascisti. La sera stessa della sua morte fu insignito della medaglia al valore.


Nella foto: il monumento (cippo) dedicato a Germinal Cimarelli sul luogo della morte in combattimento il 20 gennaio 1944, m. Torre Maggiore (Cesi, Terni, Umbria del Sud). Da antifascismoumbro.it.

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